Il Presidente della Salernitana conferma: Boulaye Dia fuori rosa

Il Presidente della Salernitana conferma: Boulaye Dia fuori rosa
Dia

Nelle cupe trame del calciomercato e sui campi verdi dove si combattono le battaglie per la gloria sportiva, è giunta l’ora di scrivere l’epilogo di una vicenda che ha tenuto banco nelle ultime settimane. Un finale che sembra scritto da un autore cinico e implacabile: Boulaye Dia e la Salernitana si dicono addio – un divorzio inevitabile e ora, più che mai, ufficiale. L’attaccante classe ’96, con il suo talento indiscutibile, è stato messo fuori squadra.

Oggi, nel pieno della tempesta, il presidente Danilo Iervolino ha solcato la soglia del Centro Sportivo “Mary Rosy” per un incontro tanto atteso quanto decisivo. La sua missione? Chiedere ai suoi uomini di tirar fuori gli artigli e lottare con l’anima e il cuore per evitare la caduta nell’oblio della retrocessione. Ma il suo arrivo ha avuto un altro scopo, altrettanto significativo: sancire ufficialmente l’ostracismo del senegalese ex Villarreal dal nucleo granata.

Il legame tra il calciatore e la società si era incrinato già nei mesi estivi, una frattura che non ha fatto che allargarsi sino a diventare incolmabile. L’episodio che ha fatto traboccare il vaso è stato quello consumatosi sotto gli occhi increduli degli spettatori durante l’ultimo scontro con l’Udinese. L’allenatore Fabio Liverani, in cerca di scintille per rianimare la squadra, ha chiamato Dia alla battaglia, ma il giocatore ha rifiutato di rispondere all’appello, compiendo una sorta di ammutinamento in diretta.

Dia dovrà cercarsi una nuova squadra a fine stagione

La Salernitana non ha perso tempo a far seguire alle parole i fatti, emanando un comunicato che non lascia spazio a fraintendimenti: Boulaye Dia tagliato fuori, un ostracismo senza appello. Il presidente Iervolino, dopo aver scambiato parole di fuoco e passione con il tecnico Liverani, si è rivolto ai suoi uomini con un discorso che sapeva di sfida e di promessa: dare tutto per la maglia, perché i tifosi sono l’unico vero faro nella notte buia della competizione.

Un monito che nasconde, tra le righe, l’indignazione per comportamenti indegni di rappresentare i colori granata, una delusione cocente che non nasconde il suo volto. Il patron ha poi sottolineato il suo disappunto, ricordando che la fiducia riposta in ogni singolo tesserato è secondaria solo a quella nei confronti dei sostenitori, anime pulsanti del club.

Per i granata, ora, non c’è altro da fare che arrotolarsi le maniche e mostrare di che fibra sono fatti. Il presidente, testimone dell’allenamento pomeridiano, ha poi avuto un confronto diretto con Dia, che d’ora in poi si allenerà in solitudine, lontano dalle dinamiche del gruppo, simbolo tangibile di una rottura che, purtroppo per i romantici del calcio, non conosce appello né riconciliazione. Il calciomercato si arricchisce così di un nuovo nome, un talento in cerca di riscatto, mentre la Salernitana affronta il futuro con una cicatrice fresca ma decisa a non lasciare che la ferita comprometta la sua corsa per la salvezza.