Zamparini: A giorni nuova proprietà. Lotteremo per cose importanti

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Zamparini: A giorni nuova proprietà. Lotteremo per cose importanti

Intervistato da RMC Sport il Patron rosanero Maurizio zamparini ha aprlato del futuro societario ma non solo:

“Il Palermo è una squadra molto solida, come lo era l’anno scorso. Penso che c’è una differenza, Stellone la sta conducendo in maniera perfetta, dal punto di vista psicologico e come gruppo. L’arrivo di Foschi sta incidendo, è uno dei migliori direttori sportivi, è sempre con lo spogliatoio.

Errori da non ripetere? Non possiamo parlare di errori ma situazioni completamente diverse. Il Palermo aveva un allenatore con l’esperienza né per la categoria, né per vincere qualcosa. Molto probabilmente abbiamo preso un allenatore troppo inesperto per la Serie B. Se questa squadra potrebbe già giocare in A? No, assolutamente. Per giocare la Serie A a un certo livello servirebbero quattro o cinque innesti di livello superiore a quello che abbiamo adesso.

Il mercato di gennaio è improntato a fare cinque o sei scelte di giocatori che non riteniamo adatti alla Serie A e di prendere qualche giocatore per il massimo campionato. Con Foschi quando siamo saliti in A abbiamo preso quattro giocatori per l’anno successivo e poi siamo arrivati in Coppa Uefa.

Squadra che mi ha colpito? Ho visto giocare il Pescara con un allenatore esperto e che sa il fatto suo. Anche il Verona è una squadra forte, ci sono quattro o cinque squadre comprese il Palermo che lotteranno per i primi tre posti della Serie B.

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Situazione dei ‘senatori’? I giocatori ambivano ad andare in qualche squadra in Serie A, come normale. Ora che siamo in testa al campionato hanno voglia di rimanere per poi giocarsi la Serie A il prossimo anno. A giorni ci sarà una nuova proprietà straniera, che mi vedrà come consulente.

Io sto cercando da sei anni un compratore. Dopo le vicende avute in Tribunale ricercare acquirenti è stato ancora più difficile. Per fortuna nel mondo del calcio e dell’imprenditoria sanno che sono una persona seria. Ho cercato in questi anni di trovare qualcuno che potesse assicurare al Palermo un avvenire di un certo livello. Capitano bagaglini, o altri che sono capitati adesso.

Non vogliamo dare fregature al Palermo. Penso di aver trovato degli imprenditori di un certo livello, bisogna però che Palermo li aiuti.

I sogni di Serie A vanno aiutati, non deve essere una pretesa”. Poi si è passato ad altri argomenti, da Pastore e Dybala, passando per Gattuso e il momento attuale del calcio italiano: “Pastore? Da quando gioca al Psg, ma anche adesso alla Roma, ha un problema al flessore al polpaccio destro che gli toglie sicurezza nelle giocate.

Al Psg è sempre andato sempre in crisi per questo problema, speriamo che un mio amico possa aiutarlo. Il problema fisico poi può influenzare anche la testa. il 4-2-3-1? Non è l’ideale per lui. Pastore deve giocare dietro le due punte, è un creatore di gioco, uomo dall’ultimo passaggio.

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Dybala? Ronaldo può esaltare le sue qualità, e la stima che il portoghese ha di lui può esaltarlo. Gravina? Non lo conosco. Non ci sono salvatori del calcio, ma ci sono Istituzioni che vanno regolamentate in altra maniera. Non è questione di uomini ma di organizzazione.

Quando le Istituzioni sono vittime di poteri non possono essere all’altezza. Il calcio inglese è un esempio da seguire. Napoli e Inter hanno speranze con questa Juventus? In questo momento la differenza finanziaria è troppo grande. L’Inter ha la fortuna di avere un capitalista cinese che in questi anni investirà.

La Juventus al momento investe più di tutti, basti guardare l’operazione Ronaldo. Cavani? Napoli è la sua città. Cavani ha una dote pazzesca: è capace di correre due partite di fila avanti e indietro senza stancarsi. Una volta Guidolin non lo convocò, dissi a Foschi che avrei esonerato il tecnico se non lo avesse convocato nella partita successiva. Gattuso? Gattuso sta sfruttando la sua esperienza da allenatore al massimo, ma non ha tantissima esperienza. Dovrà costruire una squadra con le sue caratteristiche. Tra lui e Allegri c’è una differenza enorme, Gattuso è grinta, Allegri è tutta tattica”.

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