Palermo, Brignoli: Ecco quanti punti servono per la promozione in A

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Palermo, Brignoli: Ecco quanti punti servono per la promozione in A

Alberto Brignoli, portiere del Palermo, ha parlato in conferenza stampa. Ecco le sue parole  “Il primo posto? Se è presto o meno non importa. È l’obiettivo che avevamo già fissato dall’inizio della stagione.

Non guardo alla classifica ma penso solo ai punti che serviranno per poter centrare la promozione. Presto o tardi alla fine conta arrivare a maggio. Io non guardo la classifica, sembra una frase retorica ma è così.

Quanti punti servono? Vi dico il mio numero: 75 penso possano bastare per essere almeno fra le prime due. Rivalità con Pomini? Ho un bel rapporto con lui. C’è grande onestà e sana competizione. Spesso ci confrontiamo anche con il nostro preparatore Sicignano è questo ci permette di lavorare sempre al meglio.

Quando ha giocato, Alberto ha fatto benissimo. Il mio obiettivo si sposa sempre con quello della squadra. Sento di avere l’esperienza giusta e la maturità per far bene in una piazza nella quale in passato si sono messi in luce portieri importanti. I tifosi giustamente si aspettano molto: io ho tre anni di contatto e voglio restare il più a lungo possibile. Il segreto di Stellone?

Ha toccato le corde giuste sin dal suo arrivo. Sta nascendo tanta voglia di riscatto e questo aiuta anche l’allenatore, qualcosa ci sta dando. Non mi riferisco solo all’allenatore che c’era prima, ma parlo anche del nostro atteggiamento, eravamo più indietro. Le critiche nei miei confronti?

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Ovviamente le ho sentite, ma venivano da anni con poca continuità, sapevo che sarebbe stato difficile. So quello che posso dare. Lo spogliatoio?

Quando sono arrivato io già si stava ricompattando, ma in campo c’è stata sempre abnegazione e voglia di fare. Qualche giocatore magari sapendo di poter andar via, nei momenti comuni era un po’ più isolato, in disparte.

Ma era anche normale. Dopo la fine del mercato, è scattato qualcosa in più in tutti. Futuro del club? Nessuno ci ha comunicato nulla e comunque non è un aspetto che ci riguarda. Sappiamo che il patron è una persona seria verso la quale nutriamo un grande rispetto. Verona? Non penso che sia in difficoltà dal punto di vista del gioco. Credo sia solo un problema.

Sarà una partita difficilissima contro una squadra che ha qualità di categoria superiore; uno scontro diretto, ma non decisivo. Questione tifoseria? Se il pubblico dell’Hellas sarà in minoranza o fischierà i giocatori potrebbe essere un vantaggio in più per noi. L’apporto dei tifosi? Il pubblico contro il Pescara ci ha dato una grande mano, abbiamo sentito il loro sostegno. Speriamo di riportare i tifosi allo stadio con il nostro entusiasmo e le nostre prestazioni. Incontrarli in Fiera è stato strano: rispetto allo stadio la percezione è stata totalmente diversa.

E’ stato un momento emozionante, strano ma bello: il sostegno non è mai scontato. Puscas? Rispetto a Benevento, l’ho ritrovato più forte, migliorato e consapevole delle sue possibilità.

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Anche lui ha voglia di riscattarsi. Sta lavorando benissimo ed è un’arma in più per noi. Cercare di portare il Palermo in A è un’occasione unica. Arrivarci, per poi restarci. E qui rispetto a Benevento avrei qualche chance in più di poter mantenere nel tempo la maglia da titolare. Tutti noi siamo stati in A e non siamo riusciti a rimanerci; ora vogliamo tornarci”.

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