Frosinone-Palermo: il giudice omologa il risultato, solo multa per Il Frosinone

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Frosinone-Palermo: il giudice omologa il risultato, solo multa per Il Frosinone

La decisione  presa dal Giudice fa davvero sorridere, infatti saranno solo due le giornate a porte chiuse per i gialloazzurri, che vanno in serie A ai danni di un Palermo arrabbiato che proclama il reclamo, con il presidente Giamarva che nelle prossime ore andrà a Roma.

L’invasione di campo di Frosinone-Palermo è avvenuta a partita finita e il lancio dei palloni non ha influito sul risultato. Lo ha deciso il giudice sportivo Emilio Battaglia, assistito da Stefania Ginesio e dal rappresentante dell’Aia Carlo Moretti, ha rigettato il ricorso del Palermo, infliggendo solo due giornate di squalifica allo stadio del Frosinone, che dunque dovrà disputare le prime due partite di A a porte chiuse, e un’ammenda di 25mila euro alla squadra per l’operato dal raccattapalle. Per Raffaele Maiello, il calciatore del Frosinone ripreso da Sky a mandare i palloni in campo, arriva soltanto una multa di 10mila euro.

Per il giudice “non è ammissibile la richiesta di acquisizione di immagini televisive, atteso che non sono rappresentati fatti che non siano stati visti dall’arbitro”. Per La Penna, però, l’nvasione di campo è arrivata a gara conclusa: “Al termine della gara dopo il triplice fischio – ha scritto in un supplemento di rapporto – io e i componenti della mia sistina venivamo costretti a raggiungere di corsa gli spogliatoi in quanto si riversavano all’interno del terreno di gioco centinaia di tifosi locali, i quali erano intenti a festeggiare”. C’è una presa di posizione, arrivata poche ore fa appunto con il supplemento dell’arbitro, anche sull’invasione di campo: “In occasione del primo lancio di tre palloni all’interno del terreno di gioco – scrive il fischietto – non appena ho ricevuto via auricolare la segnalazione dei miei assistenti, ho provveduto ad interrompere l’azione con il pallone in possesso del Palermo in prossimità della linea laterale occupata dall’assistente arbitrale numero 2 a circa 20 metri dal centrocampo. Riprendevo pertanto il gioco da tale punto. In merito al successivo lancio di un altro pallone dal settore occupato dai tifosi del Frosinone, preciso che non ho provveduto ad interrompere il gioco in quanto lo stesso giungeva in una zona centrale del campo senza creare interferenza con lo sviluppo dell’azione di attacco del Palermo che si concludeva con la fuoriuscita del pallone dalla linea di porta avversaria”. Maiello, ripreso dalle telecamere a lanciare palloni in campo “con l’evidente scopo di interrompere lo svolgimento del gioco”, viene invece punito per “condotta sleale e antisportiva” e per essersi rifiutato “di farsi identificare poiché privo della divisa di gioco”.

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Che dire? il Calcio, quello vero sembra essere davvero Morto.

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