Foschi: “Tifo Palermo. Battere il Parma è stato ancora più bello”

Foschi: “Tifo Palermo. Battere il Parma è stato ancora più bello”

Rino Foschi, l’amico del Palermo. L’ex direttore sportivo dei rosanero, ora al Cesena, parla aGiornale di Sicilia del favore fatto (di nuovo) al Palermo con una clamorosa rimonta contro il Parma. E ora il calendario ironia della sorte mette di fronte Foschi di fronte al suo passato: Sabato sogno di vedere lo stadio pieno. Porto sempre nel cuore il “Barbera” della sera Palermo-Triestina. Il regalo più bello? 35 mila persone sugli spalti. Se succede passo la giornata a scattare foto”.

Intervistato da Benedetto Giardina ammette: “Col Parma ho provato ancor più gusto perché sapevo di fare un favore al Palermo, ma io vado per la mia strada. Sono contento che il Palermo sia ancora in corsa per la promozione diretta, se poi i risultati del Cesena dovessero essere utili ai rosa può solo farmi piacere. La Gumina? Nino l’ho pure chiesto questa estate, c’era già in piedi la trattativa per Fulignati e ho provato a prenderlo, lo seguo da tempo. Deve crescere ancora ma ha qualità e faraà parlare di sé”.

Foschi: “Tifo Palermo. Battere il Parma è stato ancora più bello”

Sgambetto anche al Palermo? “Contro Frosinone e Parma serviva vincere. Ora siamo in una buona posizione. Ci basta un risultato positivo. Zamparini? Il numero uno, lo sento spesso, ma stavolta non abbiamo ancora parlato. Vincere con 10 punti di vantaggio? Mi fa piacere che il Palermo si sia ripreso, nel calcio le cose non vanno per il verso giusto e si fanno anche degli errori, la B è massacrante”.

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E sullo scenario playoff dice: “É un altro campionato. Ricordo il Bologna, con l’Avellino che prese una traversa in semifinale, ma ci sono tante altre squadre che hanno rischiato. Il Palermo? Sento fortemente che farà il salto, ha rischiato qualcosa, ma è ancora in corsa per la promozione diretta. Sono fiducioso, ho questa sfortuna di tifare Palermo e di giocarci contro, ma siamo professionisti non bisogna dimenticarlo. Ricordo che ero al Torino e stavamo retrocedendo: a Cavani dissi che non doveva essere dispiaciuto, è il calcio”.

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Autore dell'articolo: admin

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